Diagnostica

STRUTTURE LIGNEE

Nelle strutture lignee la sola analisi visiva molto spesso non consente di valutare correttamente l’effettivo stato del materiale, per cui la si può integrare con ulteriori indagini in grado di individuare la presenza di zone degradate o vuoti al suo interno.

Nelle strutture lignee la sola analisi visiva molto spesso non consente di valutare correttamente l’effettivo stato del materiale, per cui la si può integrare con ulteriori indagini in grado di individuare la presenza di zone degradate o vuoti al suo interno.
Tramite indagini penetrometiche con Resistograph, associate a prove igrometriche, si riesce a conoscere il reale stato di conservazione del materiale, misurando la resistenza all’avanzamento di una piccola punta di un trapano strumentato, che procede a velocità controllata e costante. È possibile poi effettuare piccoli campionamenti di materiale e risalire all’essenza lignea con prove chimiche o microscopiche, nonché alla datazione del legno. Tramite indagini microbiologiche, invece, si riesce a constatare la presenza di eventuali funghi o agenti patogeni dannosi per gli elementi strutturali. Con sistemi sperimentali di tipo non distruttivo è possibile risalire inoltre alle caratteristiche di resistenza del materiale: tramite prove sclerometriche specifiche per il legno, è possibile correlare la profondità di infissione di un ago metallico con la resistenza a flessione e con il modulo di elasticità a flessione del legno, mentre tramite indagini ultrasoniche si può valutare l’omogeneità del materiale.

Elenco prove:

  • prove penetrometriche con Resistograph;

  • prove ultrasoniche;

  • prove igrometriche;

  • prove sclerometriche da legno;

  • prove xilotomiche per il riconoscimento dell’essenza lignea;

  • prove dendocronologiche per la datazione del legno;

  • analisi microbiologiche per la ricerca di agenti patogen