Il Tempio dei Dioscuri (noto anche come Tempio dei Castori) è uno dei monumenti più antichi e affascinanti del Foro Romano, oggi parte del Parco archeologico del Colosseo.


Fu dedicato dal Dittatore Aulo Postumio Albino ai misteriosi cavalieri Castore e Polluce, fautori del trionfo della neonata repubblica Romana sui Latini con Tarquinio il Superbo, ultimo imperatore Etrusco, nella battaglia del Lago Regillo (499 -496 a.C.). Diversi interventi di restauro a più livelli si sono avvicendati nel corso dei secoli. Sin dall’Ottocento, con lo scoprimento totale dell’opera, a fronte delle evidenti
problematiche strutturali, vennero realizzate le prime cerchiature in ferro e i consolidamenti localizzati per scongiurare il crollo definitivo della trabeazione superstite. Gli scavi di Giacomo Boni (1900-1901) misero in evidenza le diverse fasi edilizie del podio e scoprirono la Fonte di Giuturna (dove si narrava si fossero abbeverati i destrieri di Castore e Polluce dopo la battaglia), recuperando
i frammenti delle sculture originali dei Dioscuri all’interno del bacino. Nel secondo dopoguerra furono intraprese opere di consolidamento, mediante l’inserimento di perni etiranti interni, per contrastare le microfessurazioni. Negli anni Ottanta e Novanta occorsero nuovi rilievi ed una mappatura dettagliata dello stato di degrado e del quadro fessurativo.
L’approccio Unilab Sperimentazione, finalizzato al progetto di restauro conservativo e verifica della stabilità delle strutture, è stato teso ad indagare le zone, procedendo con delicatezza chirurgica e con il rispetto che s’impone innanzi alla magnificenza di un’opera che ha scolpiti in sé i tratti indelebili di una Storia Immortale. Si è proceduto con prelievi di porzioni di malta, volti alla sua caratterizzazione fisico-meccanica e tomografie soniche sulle colonne, per individuarne eventuali difetti o lesioni. Abbiamo inoltre condotto indagini videoendoscopiche sul podio, per visualizzare gli spessori murari. Mediante Indagini magnetometriche sulle colonne è stata rilevata la presenza di staffe metalliche di consolidamento, sulle quali sono state condotte prove di durezza
Brinell. La campagna sui materiali è stata affiancata da indagini geofisiche sui terreni (quali MASW, HVSR e PENETROMETRICHE).
Il rilievo fotografico eseguito da drone ha completato il quadro di conoscenza del monumento. Non c’è base più solida, per costruire il futuro, che salvaguardare ciò che dal passato ci ha guidati fin qui. Questa non è soltanto la nostra professione, questa è
responsabilità e coscienza, è missione.
Beni monumentali
Tempio dei Dioscuri Parco Archeologico del Colosseo – Roma
Prove diagnostiche
Diagnostica strutturale in situ














